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Ristrutturazione dei condomini: quali sono i vantaggi e la convenienza

Oggi si punta molto sulla riqualificazione degli edifici. In effetti nel nostro Paese le stime a questo proposito ci dicono che la situazione non è molto rosea, visto che da un ultimo studio effettuato sull’argomento risulta che soltanto il 6% delle abitazioni italiane appartiene alla classe A, che è quella migliore anche dal punto di vista energetico. Ecco perché si dovrebbe procedere in maniera più sistematica nella ristrutturazione delle abitazioni e del condominio, in modo da migliorare la situazione nel nostro Paese e portarlo a degli standard più alti per quanto riguarda il risparmio energetico e per ciò che concerne le condizioni delle stesse strutture. Insomma possiamo dire che procedere alla ristrutturazione di un condominio è davvero vantaggioso.

Quali sono i vantaggi di ristrutturare il condominio

Per ristrutturare puoi richiedere anche un finanziamento condomini. Anche se non hai subito le somme a disposizione, quindi è possibile procedere subito con gli interventi di riqualificazione ambientale. Anche alcune associazioni ambientaliste fanno notare la necessità di procedere in tal senso. La stessa Legambiente si è impegnata a fare opera di sensibilizzazione.

Ma perché è così importante procedere alla ristrutturazione e alla qualificazione energetica degli edifici? Sono molti i vantaggi che si potrebbero ottenere.

Innanzitutto il tutto si configurerebbe come un risparmio in bolletta per le famiglie e si otterrebbero dei risultati notevoli anche per quanto riguarda un impatto ambientale più basso.

Infatti con la riqualificazione energetica si ha la possibilità di contribuire ad immettere nell’atmosfera una quantità minore di emissioni nocive.

La ristrutturazione crea dei nuovi posti di lavoro e comporta un incremento dei valori immobiliari. A questo proposito in particolare gli studi che si occupano dell’argomento fanno notare che per le abitazioni ristrutturate che obbediscono ai più moderni standard energetici e ambientali il valore può aumentare in una percentuale compresa tra il 5% e il 15%.

Gli incentivi per la ristrutturazione degli edifici

Diverse persone hanno dei dubbi sul procedere alla ristrutturazione degli edifici, perché pensano che sono tante le spese da affrontare. Eppure non dobbiamo dimenticare che esistono anche degli incentivi di carattere fiscale proprio per chi decide di ristrutturare un condominio.

Le norme di legge hanno messo l’accento specialmente ultimamente su alcune detrazioni di cui possono usufruire coloro che si impegnano nella ristrutturazione di un condominio.

I lavori di ristrutturazione del condominio sono incentivati con il 50% della detrazione Irpef. Queste agevolazioni fiscali vengono riconosciute per i lavori di manutenzione ordinaria, per gli interventi di manutenzione straordinaria, per il restauro, per il risanamento conservativo e per la ristrutturazione edilizia che interessa specialmente le parti comuni degli edifici residenziali.

Vediamo per esempio alcuni lavori che sono incentivati. Si può beneficiare delle detrazioni per l’installazione di ascensori e scale di sicurezza e per la sostituzione di infissi e serramenti che comportano una modifica del materiale utilizzato o della variazione nella tipologia.

Sono detraibili anche le spese sostenute per il miglioramento dei servizi igienici, per il rifacimento di scale, per la costruzione di scale interne e per la recinzione delle aree private.

Inoltre esiste anche la possibilità dell’ecobonus, le cui percentuali di detrazione possono andare dal 50% al 65% a seconda degli interventi realizzati. La legge sostiene gli interventi che riguardano la sostituzione delle finestre, degli infissi, l’installazione di schermature solari e di caldaie a biomasse.

Inoltre sono detraibili le spese per l’installazione di caldaie a condensazione (devono essere però caldaie a condensazione appartenenti alla classe A).

Altri interventi detraibili per cui vale l’ecobonus sono la coibentazione dell’involucro, le pompe di calore, la dotazione di collettori solari per la produzione di acqua calda. In alcuni casi, se gli interventi sono realizzati in edifici che si trovano in zone sismiche, si può arrivare a percentuali anche più alte, come quelle dell’80% e dell’85%.

Francesca D'Angelo

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