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Impermeabilizzazione: cos’è e perché è un intervento importante

Quando si parla di impermeabilizzazione, si fa riferimento alla creazione di un vero e proprio elemento di tenuta, che è formato dalla presenza di una membrana che ha lo scopo di evitare che l’acqua piovana possa diffondersi tra le varie coperture di case ed altri edifici, ma anche all’interno delle varie impalcature costruite nelle strade e autostrade, così come in piscine, bacini, gallerie, parcheggi e molto altro ancora.

Spesso e volentieri anche i privati sono alla ricerca di soluzioni impermeabilizzanti in ambito edilizio. Alcune persone sono convinte che il sistema migliore sia rappresentato dalle emulsioni, altri dalle guaine bituminose, altri sostengono i cementizi oppure i sintetici. Ad ogni modo, è fondamentale affidarsi a del personale specializzato che garantisca il servizio per le impermeabilizzazioni Parma e in altre città italiane. In questi casi, è molto importante optare per un’impresa che possa vantare apposite certificazioni e abilitazioni e che abbia un’esperienza pluriennale alle spalle in questo tipo di interventi.

La funzione dell’impermeabilizzante

Nel momento in cui si avvicina il periodo delle piogge, tipicamente l’autunno, ma spesso anche la primavera è piuttosto piovosa, ecco che le problematiche legate alle infiltrazioni sembra che crescano in misura sempre più importante. Qualora non si intervenga in maniera immediata, il rischio è quello di ritrovarsi in men che non si dica con dei danni molto gravi alle strutture.

Nella maggior parte dei casi, le infiltrazioni sono collegate con delle problematiche che puntano allo strato impermeabilizzante di copertura. Per questo motivo è fondamentale prestare la massima attenzione alla scelta dell’impermeabilizzante più adatto, non solo quando si interviene su strutture ed edifici che già esistono, ma anche in caso di nuove costruzioni.

La funzione principale dell’impermeabilizzante è quello di evitare che l’acqua passa nei vari strati sottostanti e, di solito, deve essere collocato proprio dopo l’isolante termico e prima rispetto al rivestimento superiore.

Come scegliere il migliore impermeabilizzante

Le sollecitazioni, sia dal punto di vista fisico che dinamico, di cui sono oggetto le strutture che si devono impermeabilizzare, comportano che vengano usati degli strati impermeabilizzanti efficaci e resistenti. Questi ultimi, infatti, devono essere in grado di garantire un alto livello di impermeabilità, ma devono riuscire anche a incrementare la durabilità della struttura su cui vengono applicati.

Nel momento in cui si interviene su delle strutture che già esistono, prima di scegliere l’impermeabilizzante, la cosa migliore da fare è quella di controllare lo stato di usura dei vari supporti su cui si dovrà lavorare. È bene determinare lo stato in cui si trovare le varie resistenze meccaniche sia della pavimentazione che del massetto, oltre che valutare la presenza di potenziali avvallamenti e pendenze scorrette.

Ecco, una volta svolte tutte queste verifiche, si può procedere con la scelta del tipo di intervento. Quindi, si può optare con l’impermeabilizzazione che va a sovrapporsi alla pavimentazione che già esiste, l’impermeabilizzazione che avviene dopo l’eliminazione della pavimentazione che già esiste e, infine, la demolizione di massetto e pavimentazione, con un ripristino complessivo.

L’importanza dell’operazione di posa

In questo ambito, molto più che in altri, è fondamentale prestare la massima attenzione alla posa, che deve curata nei minimi dettagli. Non solo, visto che quest’ultima operazione deve essere in grado di garantire un’ideale continuità anche in numerose zone, tra cui gli attacchi della ringhiera, ma anche le canalette, gli scarichi, giunti, raccordi e così via.

Nel momento in cui si va a intervenire su delle strutture che già esistono, la decisione circa l’impermeabilizzante da usare varia anche in base alle caratteristiche tipiche del manufatto oppure dello strato su cui si deve lavorare. Spesso e volentieri, uno dei fattori che può influenzare la scelta è la tipologia di incollaggio. Ci sono delle membrane, infatti, che si possono incollare direttamente e completamente sullo strato sottostante.

Francesca D'Angelo

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